Quando impari ad ascoltare il tuo corpo, sai che a quel determinato dolore, corrisponde un motivo più profondo. E' il tuo corpo che funge da campanello d' allarme e ti fa capire, con il sintomo, che qualcosa dentro di te non va, non ti sta bene.
Quindi, oltre a prendere la "pastiglietta" per sentirti meglio, non contenta, cominci con i voli pindarici della mente e vuoi capire da dove parte il disagio che si sta manifestando.
Perché mi è uscita questa cosa? Posso comprenderla? Posso accettarla? Posso superarla?
Sono già troppe domande per un semplice mal di pancia, lo so, ma la domanda principale è sempre la stessa: Sto facendo la cosa giusta?
Purtroppo sono troppo intransigente con me stessa e so benissimo che mi metto a spaccare il capello in quattro per sostenere la tesi del cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Ma, citando una mia cara amica: "Rispetto a che cosa" giudico giusta o sbagliata la mia questione?
Sono arrivata alla sana conclusione che non lo posso sapere prima. Non posso giudicare.
Devo comunque affrontare la questione, senza troppe domande, senza troppe elucubrazioni, ma essere consapevole dei rischi che posso incontrare durante il cammino del mio vivere.
Quello che è cibo per un uomo è veleno per un altro.
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